Dal 2016 le compagnie potranno offrire a tutti gli assicurati dotati di smartphone, previa distribuzione nel tempo di uno specifico QR Code, un’applicazione per stabilire la dinamica e la responsabilità del sinistro RCA, comunicando i propri dati e fotografando l’entità dei danni.
Il progetto prevede che gran parte dei dati richiesti dal modulo CAI (constatazione amichevole d’incidente) siano già precompilati (contraente, proprietario, veicolo, dati della polizza) o rilevati in automatico grazie alle tecnologie presenti nella App (geolocalizzatore per indicare data e luogo del sinistro). Sarà inoltre possibile fotografare i danni subiti dai veicoli nell’immediatezza dell’evento.
I vantaggi sono evidenti: ricostruzione dell’evento più precisa, raccolta dati molto più rapida, elaborazione e procedure liquidative semplificate, forte contrasto alle truffe (che, come noto, impattano significativamente sulle tariffe).
Per fare un esempio, la dinamica del sinistro non sarà più disegnata alla meno peggio dai due automobilisti coinvolti, che dovranno limitarsi a indicare una delle 17 tipologie di sinistro previste dalla normativa sul risarcimento diretto (che può dare luogo a ben 289 possibili combinazioni di responsabilità). Una volta indicata la tipologia di sinistro verrà subito reso noto a quale dei due conducenti è attribuibile, in tutta o in parte, la responsabilità dell’incidente.
Il codice QR verrà probabilmente rilasciato in abbinamento al certificato di assicurazioni e dovrà essere custodito con attenzione, dato che il suo utilizzo da parte di soggetti terzi potrebbe essere di natura fraudolenta. Come per le carte di credito, sarà attiva una rete di protezione.
Come per tutte le novità tecnologiche, ci si attende un progressivo avvicinamento dell’utenza, che sarà tuttavia invogliata a utilizzarla dalla disponibilità di una serie di servizi aggiuntivi quali, ad esempio, l’elenco delle carrozzerie convenzionate e il soccorso stradale. La necessità di possedere uno smartphone non sembra invece un ostacolo significativo: la loro diffusione è ormai altissima, e potrà solo crescere.
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