E' diritto di qualsiasi impresa tutelarsi contro gli eventi che possano arrecarle pregiudizi economici; una di queste eventualità negative potrebbe essere la perdita di una “persona chiave”, sia egli un dirigente, un amministratore, un socio o quant’altro, comunque una persona la cui assenza prolungata - o definitiva - dal lavoro provocherebbe certamente un serio danno patrimoniale  all’azienda stessa.

Per questo l’impresa può farsi contraente e beneficiaria di una polizza che assicuri i propri “K men” nel caso in cui gli stessi siano colpiti da malattie o siano vittime di infortuni; laddove sia stata attivata una polizza di questo tipo, in caso di infortunio o di grave malattia l’assicuratore liquiderà gli indennizzi dovuti (per morte o per invalidità permanente) direttamente all’azienda. In questi termini il premio di polizza diventa un onere integralmente spesabile e detraibile al 100% da parte della società contraente.

I rischi da coprire possono essere molteplici, e può essere necessaria anche la stipula di più polizze qualora si vogliano prevedere tutti; in generale i rischi fondamentali che andranno considerati sono i seguenti:
  • morte da infortunio
  • morte da malattia
  • invalidità permanente da infortunio
  • invalidità permanente da malattia
ma possono essere presi in considerazione anche quelli relativi alle spese mediche, di ricovero e di intervento, soprattutto in relazione a trasferte e prolungate permanenze all'estero.

Il costo di queste polizze varia in maniera direttamente proporzionale rispetto all'importo dei capitali assicurati, e dipende dall'età delle persone assicurate e da altri fattori, ad esempio il grado di risarcibilità dei postumi derivanti dalla malattia o dall'infortunio. Sulla scorta delle indicazioni e delle necessità aziendali sarà possibile individuare i capitali ed i livelli di copertura più consoni.

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